Per il terzo anno di fila ho avuto la fortuna di essere presente al festival delle Pils organizzato dal Birrificio Italiano.
Sabato mattina è stata organizzata una degustazione alla cieca di 10 pilsner. La cieca si è svolta in due fasi. Nella prima fase, a ogni partecipante è stato consegnato un foglio con i 10 nomi delle birre scelte (in ordine casuale) e poi sono stati consegnati 10 bicchierini da degustazione con dentro le varie pils.
Ogni degustatore ha fatto un'analisi libera delle birre, prendendo degli appunti per aiutarsi durante la seconda fase. Quando la prima fase è terminata, ogni partecipante è stato mandato alle spine a riassaggiare le 10 birre (questa volta, però, erano consci di cosa avessero nel bicchiere). Nella seconda fase, l'arduo compito dei partecipanti è stato quello di cercare di associare le birre degustate alla cieca con quelle note. Per la cronaca, il miglior risultato è stato di 5 birre su 10. Il vincitore si è portato a casa una cassa di Cassissona, una birra del birrificio Italiano fatta con l'aggiunta di ribes nero (cassis).
Nel pomeriggio, invece, è stato organizzato un simposio sui luppoli per parlare della tradizione dei luppoli del Tettnang e analizzare la nascente cultura delle coltivazioni italiane. Erano presenti all'incontro Marie di Locher Hopfen ed Eugenio Pellicciari di Italian Hops Company.
Domenica è stata la volta dell'incontro con i birrai. Erano invitati i rappresentati di Birra Stavio, Birrificio Rurale, Birrificio Aleghe e Ritual Lab. Agostino Arioli - organizzatore del Pils Pride e fondatore del Birrificio Italiano - ha svolto un'intervista con degustazione in cui sono state raccontate le storie e la filosofia dei birrifici, aneddoti ed idee per il futuro.
Ora viene la parte brutta...>>>







